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  Spett.le RAI Spett.li autori e autrici e giornaliste e giornalisti dell’“Estate in diretta” Scrivo questa lettera in quanto -----------, dopo aver ascoltato dal video di denuncia sul profilo Instagram di @mariannamonterosso, in riferimento alla trasmissione “Estate in diretta” andata in onda lunedì 28 agosto: è agghiacciante quello che è avvenuto durante la puntata e non è ammissibile che la RAI, essendo Servizio Pubblico, non si prenda la responsabilità di ciò che affermano i suoi ospiti. BASTA! Basta parlare di autismo a questo modo. Come si fa a mettere la parola autismo accanto a barbarie, violenza e dolore? Il giornalista Di Consoli lo sa che proprio perché l’autismo è un fattore di vulnerabilità il 90% delle donne autistiche ha subito abusi, molestie sessuali o stupri nel corso della propria vita? Donne autistiche con o senza compromissione verbale o intellettiva. Non saper codificare le convenzioni sociali, le intenzioni degli altri, le situazioni ci espone molto...

PIZZAUT E IL LAVORO ISTITUZIONALIZZATO

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  PizzAut Onlus è un’associazione che ha “l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni e la società civile sul tema dell’ occupabilità delle persone autistiche ”. Nico Acampora , padre di Leo Acampora, un ragazzo nello spettro autistico, si è impegnato in questo progetto che ha visto nascere a Cassina De Pecchi, (MI), la “ prima pizzeria in Italia gestita da personale autistico” . All’inaugurazione della sua seconda sede a Monza, ha partecipato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affermando che “Questo è un luogo non solo di esempio ma di normalità perché si lavora come tutti fanno”. Proprio dalle parole del nostro Presidente, e dal momento che Acampora di recente ha promesso solidarietà e collaborazione a numerose associazioni per l’autismo calabresi, vorrei aprire uno spunto di riflessione suscitando un dibattito sull’approccio istituzionalizzato al lavoro per le persone autistiche . Sebbene l’iniziativa abbia lo scopo di offrire opportunità lavora...

INTERVISTA A IMMANUEL CASTO. Immanuel Casto oltre il mito: sono autistico e non autosufficiente

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Immanuel Casto, il noto cantautore, game designer e Presidente MENSA Italia, di recente ha pubblicato un video su YouTube in cui parla delle sue neurodivergenze: Tourette, autismo, ADHD, DSA. Ho avuto il piacere di intervistarlo e gli ho chiesto che impatto ha nella sua vita un funzionamento mentale atipico. Perché hai scelto di dire adesso che sei autistico? È stata una tappa di un lungo percorso, che non sento ancora completo, di autoaccettazione. Ho fatto una fatica tremenda, non riuscivo a dire la parola autismo e per vergogna nascondevo le mie caratteristiche. Ora, dopo la diagnosi, cerco di parlarne. Ma quando tento di mascherare meno, dal tono della voce, espressioni facciali, trattenere tic, fare stimming, provo un senso di vergogna e di colpa, è come se consentissi a me stesso di “pisciare per strada”, dove io per decenza avevo imparato che quelle cose non andavano fatte. Allo stesso tempo, la diagnosi mi sembra quasi una spiegazione autoindulgente che mi solleva dallo sfo...

PROGETTO DI LEGGE AUTISMO. Proposta revisione Livelli di supporto per le persone autistiche adulte

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  Quando si parla di Livelli di autismo  non si intende livelli di gravità ma di supporto alla persona autistica. Non esiste l'autismo "lieve" o "grave",   tutte le persone autistiche sono autistiche al 100% , al di là delle co-occorrenze associate. Per le persone autistiche che hanno il Livello1 di supporto, la Legge 104/92 non prevede alcuna tutela e assistenza dopo i 18 anni . Spesso le nostre caratteristiche sono disabilizzanti ed essendo invisibili a prima vista, non vengono socialmente e legalmente riconosciute come invalidanti. Di conseguenza noi persone autistiche non siamo tutelate come qualsiasi altra persona disabile. Una soluzione c'è: ho incontrato l' avvocato Francesco Di Lieto , vicepresidente nazionale Codacons, che ha deciso di sostenere questa battaglia per la tutela dei nostri diritti . Questa è la mail con cui l'avvocato Di Lieto formalizza la sua totale disponibilità e dell'Associazione che rappresenta per l...

SOSTITUZIONE AUTISTICA? Come l'eugenetica vuole eliminare le persone autistiche dalla faccia della terra

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Emergenza autismo : aiuto! Sempre più spesso ne sentiamo parlare. L’ incremento delle diagnosi di disturbo dello spettro autistico nella popolazione mondiale è dovuta ai progressi scientifici sullo studio delle neurodivergenze. Judy Singer, sociologa australiana, introdusse nel 1998, rifacendosi al concetto di biodiversità, quello di “neurodiversità” come varietà naturale di sistemi neurobiologici, in pratica, i cervelli delle persone hanno funzionamenti diversi tra di loro, che si suddividono in “tipici”, cioè comuni, consueti, appartenenti alla maggioranza delle persone, e “atipici” o neurodivergenti, che sono la minoranza, in cui si colloca l’autismo assieme ad altre condizioni (ADHD, dislessia, discalculia, Tourette, ecc.). Cervelli e menti semplicemente diversi, non sbagliati o malati o deficitari, quindi. Le menti autistiche percepiscono il mondo ed elaborano le informazioni in modo differente, ne consegue che anche il modo di relazionarsi delle persone autistiche, di comporta...

INTERVISTA A FABRIZIO ACANFORA. Il paradosso dell'inclusione

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Per comprare un chilo di kiwi andreste in una falegnameria? La risposta è scontata; vorrei però prendere questo frutto esotico, apparso in Italia alla fine degli anni Settanta, come emblema di un concetto oggi molto alla moda, scudo e baluardo di tante battaglie politiche ed umanitarie, che si esprime nelle parole “inclusione nella società delle persone diverse”. Ora, se pur sconosciuto e guardato con sospetto all’inizio, forse per la sua buccia pelosa e la polpa verde, il kiwi non ha mai avuto altra collocazione che l’interno di una cassetta del fruttivendolo, poiché tale è indubbiamente il suo status: frutta!  Allora mi chiedo: perché bisognerebbe “includere” nella società uomini o donne che per il loro status di persone, di umani, sono già parte di essa? Il significato della parola inclusione, da questo punto di vista, ha un’accezione affatto positiva; se devo includere qualcuno vuol dire che prima, per una serie di motivi, l’ho escluso. “ È un problema di linguaggio ”, afferma ...

PRIDE E PREGIUDIZI. E orgoglio autistico.

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Il “ Reggio Calabria Pride 2022 ”, la manifestazione della comunità LGBTQIA+ svoltasi lo scorso 30 luglio nella città dello Stretto, è stata la più partecipata della storia della nostra regione, ma, non lo dice nessuno, ha mietuto più vittime di violenza verbale degli ultimi anni. I colori arcobaleno della bandiera simbolo di pace e diversità, oggi prendono sfumature opache della discriminazione e del paternalismo di chi continua a giudicare un corteo pacifista per i diritti civili e contro l’omolesbobiatransfobia, come una sfilata carnevalesca. “Che c’è da essere orgogliosi a fare i pagliacci per strada?”, “Il Carnevale dei gay”, “I bambini non dovrebbero assistere a queste cose”, “Vergogna!”, “Ma come ci siamo ridotti…”. Queste sono alcune delle frasi con cui conigli, dietro alle tastiere in fiamme, hanno commentato gli articoli delle testate online; per deontologia professionale, ometto quelle rivolte personalmente a chi ha pubblicato foto e video dell’evento, perché oltre a off...